Cosa pensa, e come lavora, il cuoco che “cucina” in 36 ristoranti

La vita trafelata di Massimo Sgobba: è il corporative chef dei villaggi Veratour in tutto il mondo. La difficile impresa di accontentare i turisti italiani all’estero.
Il tempo in Giamaica scorre lento, tra le note di Bob Marley e il vento che smorza il caldo tropicale, spingendosi a carezzare le foreste dell’interno. Verdissime.
L’incontro con Massimo Sgobba è fissato al Rick’s Cafè di Negril, davanti a una buona e capace birra ghiacciata. Il reggae in sottofondo fa il suo lavoro, la quinta di scena è quella delle leggendarie scogliere dove gente di ogni terra sfida l’ebbrezza di un tuffo dai 15 metri. Tra poco, forse, ci proverà anche il sole.

Massimo Sgobba Corporate chef Veratour Dalle grotte di Castellana ai villaggi di tutto il mondo

Non sono un giornalista e il mio modo di parlare alla gente è ai fornelli. Così, quando mi è stato chiesto di scrivere un articolo per parlare della mia terra – la Puglia – ho pensato che forse sarebbe stato più semplice farla assaggiare, più che leggere, magari chiudendo gli occhi e spaziando, con la mente e il gusto, in quel lungo tacco di stivale che si allunga per 800 chilometri. Ma poi no, eccomi a scrivere, perché, se la cucina è la forma più completa di comunicazione, bisogna pur prendersi la responsabilità di raccontarla.
Oggi non vivo in Puglia e non faccio della cucina pugliese di tradizione il centro

Lo chef Massimo Sgobba: “Valorizzare il made in Italy”

E’ stato premiato ieri, nell’ambito della manifestazione “Sapori sulla Costa del Mito“, lo chef internazionale Massimo Sgobba. Il premio ‘Camerota’ 2016 alla gastronomia gli è stato consegnato per l’impegno speso a valorizzare l’enogastronomia e gli ingredienti made in Italy.
Massimo Sgobba riceve il premio “Camerota alla gastronomia”
“Un premio che porterò con me e condivido con tutti i cuochi della mia squadra, impegnati nel mondo a valorizzare la cucina italiana, i suoi ingredienti, le sue tradizioni”. Così Massimo Sgobba, 37 anni, corporative chef di Veratour a capo di una quarantina di cucine in tutto il pianeta, ha accolto il premio ‘Camerota’ alla Gastronomia, consegnatogli ieri pomeriggio (28 agosto) nella cornice del Beach Restaurant di Happy Village a Marina di Camerota (Salerno), Lido Arconte.

Veratour: il corporate chef Massimo Sgobba, premiato a Camerota

Ormai nel mondo del turismo è conosciuto come, se non di più, di un product manager e i suoi manicaretti hanno deliziato i clienti, soprattutto, ma anche gli agenti di viaggio presenti alle convention Veratour. Si tratta di Massimo Sgobba, il corporate chef di Veratour, colui che non manca mai a dare un tocco di classe in più alla cucina “made in Italy” dei Veraclub in giro per il mondo.
A Camerota, dal 18 agosto al 1 settembre si svolge la manifestazione gastronomica “Sapori sulla costa del mito”, 40 eventi dedicati alla cucina di rango con show cooking, quattro chef emergenti quali ospiti, il tutto in collaborazione con l’ Apt di Marina di Camerota e il critico del settore, Jacopo Fontaneto, in qualità di direttore artistico.

Massimo Sgobba porta il made in Italy nei villaggi vacanza di Veratour

Massimo Sgobba rivoluziona la gastronomia di Veratour grazie a tante novità: migliore qualità e maggior rifornimento dei prodotti, inserita la figura del rosticciere, un angolo di “street food” e “station pasta”
Girare il mondo sentendosi a casa. È la filosofia dei villaggi vacanza Veratour, operatore turistico leader da 25 anni nella villaggistica, con una quarantina di strutture sparse nelle località di mare più belle del pianeta. Lo stile italiano è il filo conduttore su cui Veratour ha incentrato la sua campagna di comunicazione e il suo successo: 200 milioni di fatturato lo scorso anno e percentuali di clienti in costante crescita. Tutto parla “italiano” nei Veraclub: dall’accoglienza, al personale, al gusto degli arredi, e soprattutto, il cibo.